Crimini contro l’umanità

Crimini contro l’umanità

« Nel crimine contro l’umanità un uomo non è più uguale ad un altro uomo. Egli è vittima anzitutto di divieti (di matrimonio, professionali, di libera circolazione, …) e poi di segni distintivi, come una stella o un tatuaggio, insomma una ghettizzazione. Un uomo così vale zero; in un paese in cui l’assassinio è un crimine, può essere impunemente messo a morte. Non ha più quel nome che ogni essere umano riceve alla nascita e gli conferisce l’esercizio dei diritti. Vengono sterminati senza il giudizio di un tribunale e senza potersi difendere degli esseri umani, uomini, donne e bambini, i cui corpi senza sepoltura devono scomparire con il gas, il fuoco o nelle fosse comuni. »

 

Pierre Truche,

Juger les crimes contre l’humanité. 20 ans après le procès Barbie, Lione, ENS Éditions, 2009

Definire il crimine contro l’umanità

 

Il crimine contro l’umanità è un crimine eccezionale.
Un attentato collettivo grave non costituisce un crimine contro l’umanità.

Nella storia, lontana o recente, i crimini sono numerosi ma i processi per crimini contro l’umanità sono rari.

La recente definizione giuridica di crimine contro l’umanità è il segno del riconoscimento dei Diritti dell’uomo e della persona umana nel diritto internazionale e in un certo numero di Stati.

Lo statuto del Tribunale di Norimberga rimane l’atto fondante per la definizione di crimine contro l’umanità. Oggi tale definizione è stata sviluppata sia nei testi di diritto internazionale (statuto dei Tribunali penali internazionali per l’ex Iugoslavia ed il Ruanda: TPIY e TPIR, e oramai anche dalla Corte penale internazionale) che in alcuni diritti nazionali (codice criminale canadese, codice penale finlandese, portoghese, ivoriano, sloveno, e codice penale francese negli articoli da 212-1 e 212-3).

Tutti gli Stati che hanno integrato nei rispettivi codici nazionali di diritto la nozione di crimine contro l’umanità non adottano una definizione uniforme di questo delitto.

Proponiamo una sintesi della definizione di crimine contro l’umanità:

I crimini contro l’umanità costituiscono violazioni gravi e caratterizzate dei Diritti dell’uomo
Perché un atto sia qualificato come crimine contro l’umanità, deve essere stato commesso su grande scala ed in modo sistematico.
Tuttavia un individuo che commetta un crimine contro una sola vittima, o un numero limitato di vittime, può essere riconosciuto colpevole di crimine contro l’umanità se i suoi atti rientrano nel contesto specifico indicato (attacco su grande scala o sistematico).

• Il crimine contro l’umanità è costituito da fatti disumani che recano danno alla persona fisica, e segnatamente l’assassinio, lo sterminio, la riduzione in schiavitù, la deportazione, lo stupro, la tortura.
A questo elenco si aggiungono l’apartheid e gli scomparsi forzati.

Le vittime
« Gli atti disumani e le persecuzioni che, in nome di uno Stato che pratichi una politica egemonica ideologica, siano stati commessi in modo sistematico o collettivo, non solo contro le persone per la loro appartenenza ad una collettività razziale o religiosa, ma anche contro gli avversari di tale politica, qualunque sia la forma dell’opposizione, dovrebbero essere considerati crimini contro l’umanità » (ordinanza della Corte di Cassazione del 20 dicembre 1985 nella causa FNDIRP contro Klaus Barbie, preliminare al processo Barbie a Lione).

• La perpetrazione di un crimine contro l’umanità esige che gli individui si servano di un apparato dello Stato o di mezzi messi a disposizione da grandi gruppi finanziari.
Il crimine deve essere stato commesso su istigazione o direzione di un governo, di un’organizzazione o di un gruppo.

Il movente razziale, nazionale, religioso o politico è inerente al genocidio e ad alcune persecuzioni che costituiscono un crimine contro l’umanità.

I crimini contro l’umanità sono imprescrivibili. Il loro autore può essere perseguito fintanto che sia in vita.

Il crimine di genocidio

 

Il crimine di genocidio può essere considerato come una categoria del crimine contro l’umanità, come accade nel diritto francese.
Non tutti i crimini contro l’umanità sono dei genocidi.

L’articolo 211-1 del Codice Penale francese definisce il crimine di genocidio prima di dare la definizione degli altri crimini contro l’umanità.

« Costituisce un genocidio il fatto, in esecuzione di un piano concertato volto alla distruzione totale o parziale di un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, o di un gruppo determinato in base a qualsiasi altro criterio arbitrario, di commettere o far commettere contro i membri di siffatto gruppo uno dei seguenti atti:
– attentato volontario alla vita;
– attentato grave all’integrità fisica o psichica;
– sottomissione a condizioni di esistenza di natura tale da comportare la distruzione totale o parziale del gruppo;
– misure volte a ostacolare le nascite;
– trasferimento forzato di bambini.»

 

Il genocidio è punito con la reclusione criminale a vita.

 

I crimini perpetrati nel XX secolo riconosciuti come genocidi

 

Nel XX secolo, la giustizia ha riconosciuto e qualificato come genocidio quattro crimini contro l’umanità:

  • il genocidio degli Armeni in Turchia
  • il genocidio perpetrato dai nazisti contro gli Ebrei e gli Zingari
  • il genocidio dei Tutsi in Ruanda
  • il massacro di migliaia di musulmani a Srebrenica in Bosnia nel 1995

I giuristi e gli storici dibattono tuttavia su altri crimini contro l’umanità che potrebbero essere qualificati genocidi: la fame provocata da Stalin in Ucraina, i massacri commessi dai Kmer rossi in Cambogia, la situazione in Darfour (dal 2003), ecc.